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Gastrite : sintomi, cause e tutti i rimedi

Gastrite : sintomi, cause e tutti i rimedi

Gastrite : sintomi, cause e tutti i rimedi

La gastrite è una fastidiosa patologia che colpisce frequentemente sia adulti che bambini. Quali sono le cause che la scatenano? I sintomi per riconoscerla? Scopri tutti i farmaci e i rimedi ( anche naturali) più efficaci per combatterla.

Gastrite: cos’è?

La gastrite non è altro che un’infiammazione della mucosa che riveste le pareti interne dello stomaco.

Lo stomaco, difatti ha una fortissima barriera interna che consente di ripararsi dall’acidità dei succhi in esso contenuti, difatti se questa barriera non esistesse, lo stomaco si auto digerirebbe da solo. 

Tuttavia può succedere che questa barriera possa indebolirsi in alcune parti, i succhi acidi riescono a raggiungere così le pareti dello stomaco che si infiamma, dando i sintomi classici e tipici della gastrite.

Gastrite: classificazione           

Possiamo essenzialmente distinguere 2 tipi di gastrite:

La gastrite acuta: un’infiammazione temporanea legata essenzialmente all’assunzione di determinati farmaci o alimenti

 

La gastrite cronica: un processo infiammatorio di lunga durata, non legato ad una causa sola, che comporta disturbi cronici e molto fastidiosi per il paziente.

 

Gastrite: i sintomi 

Entrambe le forme di gastrite sono accumunate da sintomi facilmente riconoscibili. Tra i più comuni ricordiamo:

  • Dolore 
  • Bruciore di stomaco
  • Crampi allo stomaco
  • Dispepsia ( difficoltà a digerire)
  • Flautolenza
  • Meteorismo
  • Alitosi
  • Nausea
  • Vomito
  • Sensazione di pesantezza subito dopo mangiato

Questi sintomi tendono a diminuire se si ingerisce del cibo.

Se invece in seguito all’assunzione di cibo il bruciore aumenta, probabilmente non sei affetto da gastrite ma da reflusso gastro esofageo, un'altra malattia che colpisce lo stomaco con sintomi e trattamenti del tutto differenti. 

Gastrite: quali sono le cause?

La gastrite insorge essenzialmente per un indebolimento della barriera della parete gastrica e le cause di questo indebolimento possono essere molte e tutte diverse tra loro.

Tra le cause più comuni sicuramente ritroviamo:

  1. Le cattive abitudini alimentari legati all’assunzione di cibi erosivi per lo stomaco
  2. L’assunzione smodata di antiinfiammatori o altri medicinali che danneggiano lo stomaco. Tra i farmaci che hanno un effetto gastrolesivo ricordiamo oltre ai FANS (antiinfiammatori non steroidei tra cui l’aspirina è la più conosciuta), gli antibiotici, gli antitumorali, i bifosfonati e anche alcuni farmaci utilizzati contro l’ipertensione come i sartani.
  3. Infezione da Helicobacter Pylori: Il 50% delle gastriti invece è causato dall’infezione da helicobacter pylori, un batterio che se non trattato efficacemente può dare origini anche a diverse forme tumorali.
  4. L’ invecchiamento, il consumo di alcool, la malattia di Chron: sono altre cause molto comuni che possono scatenare la gastrite.

Diversa invece è la situazione legata ad un altro tipo di gastrite,” la gastrite nervosa”. Da tempo è noto che cervello e apparato gastrointestinale hanno una intensa connessione ancora non molto chiara agli studiosi. Difatti si parla sempre di cervello nella pancia.

La gastrite nervosa è una patologia che è legata essenzialmente allo stress, all’ansia o anche ad un malessere psicologico molto forte e provoca gli stessi sintomi e fastidi della comune gastrite.

Gastrite: complicanze

La gastrite quando non adeguatamente riconosciuta, può dare origine a diverse complicanze come:

  • Sanguinamento della parete dello stomaco
  • Ulcere
  • Stenosi gastrica

La complicanza più grave sicuramente è l’ulcera, in quanto la parete dello stomaco si perfora e il suo contenuto può riversarsi all’interno della cavità addominale che in casi estremi può portare all’infiammazione della parete che riverse l’addome ( la temuta peritonite)

È fondamentale quindi una volta riconosciuti i sintomi, intervenire tempestivamente per evitare di incorrere in complicanze facilmente prevedibili.

Gastrite: Diagnosi

La diagnosi della gastrite è essenzialmente clinica tuttavia può essere confermata con diversi test diagnostici che il tuo medico può richiedere :

  • Test per l’helicobacter pylori
  • Gastroscopia
  • Radiogragia del sistema digestivo
  • Biopsia dello stomaco 

Gastrite: farmaci e rimedi

Per cercare di ridurre i fastidi legati alla gastrite acuta occasionale possiamo ricorrere a diversi farmaci tra cui i più famosi e anche quelli più sicuri ci sono:

Questi farmaci agiscono riducendo l’acidità dello stomaco e ne facilitano lo svuotamento, rendendo la digestione più facile e controllata. Questi farmaci riducono anche il fastidioso gonfiore addominale che spesso si associa a questa patologia.

Quando questi farmaci di automedicazione risultano non sufficienti allora, sempre sotto consiglio del medico o del farmacista, si può ricorrere a dei farmaci più mirati e specifici.

  • Inibitiori di pompa proteica ( pantoprazolo, esomeprazolo ecc)
  • Farmaci che bloccano il recettore dell’istamina-2 ( Ranitidina)

Questi farmaci riducono la produzione di acido dello stomaco, proteggendo cosi la mucosa.

Se invece il bruciore e l’infiammazione sono legati all’infezione da helicobacter pylori è necessario iniziare una terapia antibiotica adeguata, in grado di eliminare il batterio in 7/14 giorni.

Se invece la gastrite è dovuta all’assunzione di farmaci gastro lesivi, è necessario quando possibile ridurre al massimo il dosaggio di tali farmaci o cambiarli con farmaci meno lesivi. Quando questo non è possibile si accompagna l’assunzione con farmaci gastroprotettori come pantoprazolo, esomeprazolo, ecc che limitano l’azione lesiva sulla mucosa gastrica senza compromettere l’azione del farmaco che stiamo assumendo.

Gastrite: rimedi naturali

Come sempre la natura ci offre diversi rimedi naturali che sono molto efficaci per ridurre i sintomi classici della gastrite. Tra i più famosi e più utilizzati ricordiamo

  • Altea
  • Malva
  • Gel di aloe

Queste sostante sono ricchissime in mucillagini che riescono a formare uno strato protettivo sulla mucosa dello stomaco, limitando l’azione degli acidi sulla parete gastrica.

Un ottimo rimedio invece per il dolore e i crampi legati alla gastrite ritroviamo la calendula, dalla forte azione naturale antinfiammatoria lenitiva e cicatrizzante, oltre a svolgere una forte azione sedativa sul sistema nervoso.

Come utile rimedio omeopatico invece il più utilizzato è sicuramente la NUX vomica, da assumere al bisogno per ridurre il dolore e la pesantezza di stomaco.

Gastrite: quali cibi evitare

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per ridurre i sintomi legati alla gastrite. È necessario prestare particolarmente attenzione a ciò che si mangia e evitare o ridurre al minimo l’assunzione di diversi alimenti che possono irritare lo stomaco o aumentare la secrezione acida dello stesso. Tra questi sicuramente ricordiamo:

  • Piatti speziati e piccanti
  • Alcune verdure molto faticose da digerire come cavolo,verza,cipolle, aglio, peperoni
  • Alimenti molto salati
  • Cibi ricchi di grassi
  • Fritture
  • Tutte le bevande gassate 
  • Caffè
  • Bevande alcoliche
  • Spremute o centrifugati di frutta molto acida ( arancie)

Un caso particolare invece è il latte:

Il latte è un elemento molto basico, per cui quando assunto nell’immediato riesce a contrastare l’acidità dello stomaco dando un iniziale effetto benefico. Tuttavia soprattutto il latte intero che è ricco di grassi e proteine, a lungo andare aumenta l’acidità dello stomaco ( che è necessaria per digerirlo) rallentando lo svuotamento dello stesso. Per cui inizialmente esercita un effetto benefico, tuttavia dopo un iniziale sollievo può causare una veloce ricomparsa dei sintomi

Gastrite: le abitudini alimentari corrette.

La buona salute passa sempre dalla tavola. Far proprie determinate abitudini alimentari può davvero essere benefico molto più dell’assunzione dei farmaci.

Ecco le regole più importanti da seguire:

  • Mangiare ad orari regolari
  • Effettuare sempre spuntini durante l’arco della giornata: gli spuntini contribuiscono a tamponare l’acidità dello stomaco evitando che questa aumenti a causa del digiuno prolungato
  • Evitare pasti abbondanti :mangiare troppo richiede allo stomaco un lavoro extra che può far peggiorare la sintomatologia dolorosa
  • Mastica sempre lentamente. La masticazione riduce il lavoro successivo che dovrà fare lo stomaco, che ritroverà il cibo già sminuzzato e non dovrà lavorare troppo per renderlo poi assorbibile dall’intestino.

 


Se vuoi un consiglio personalizzato, scrivici nei commenti o a Info@farmaciasoccavo.it. Un farmacista specializzato ti risponderà subito 

Dott.ssa Cristina Chiacchio Pubblicato da Dott.ssa Cristina Chiacchio


Farmacista, laureata presso l'Università degli studi di Napoli Federico II. 

Responsabile della gestione del sito E-commerce, del blog e dei canali social della farmacia.

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